Sofia Goggia trionfa e gode: "Ho fatto una grande gara"

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Sofia Goggia ha ancora voglia di vincere (ma qualcuno aveva dubbi?) e torna al successo, il ventottesimo della carriera che porta a quota 68 il proprio bottino di podi in Coppa del Mondo.  L’acuto nel superG di Soldeu è la seconda vittoria di una stagione che l’ha vista medagliata olimpica in discesa per la terza volta consecutiva: un bronzo pesante al quale non in tanti hanno purtroppo saputo dare il giusto peso.

Martino DavidiLe foto di Sofia Goggia che accende il braciere olimpico a Cortina

Sofia Goggia accende il braciere a Cortina
La sciatrice azzurra è stata scelta come ultima tedofora
La campionessa di discesa libera ha ricevuto la torcia da Gustav Thoeni
Quindi l'ha portata fino al braciere
Ha dato quindi simbolicamente il via ai Giochi accendendo la fiamma
Un grande onore per Sofia Goggia, scelta a sorpresa
Poco prima aveva sfilato con i compagni di squadra
Domenica sarà in gara nella discesa libera
A Milano ad accendere il braciere sono stati Alberto Tomba e Deborah Compagnoni
I due campioni azzurri hanno acceso il suggestivo braciere all'arco della pace

“Oggi sono davvero contenta, ho fatto una bella gara nel complesso, all’interno di un weekend molto solido – ha detto la bergamasca -. Credo che tra ieri ed oggi la differenza non sia stata molta, ho spinto di più ma è stata soprattutto la strategia diversa in entrata muro a lanciarmi oggi. Ho fatto una gran gara, tutta all’attacco anche nei due punti dove era necessario stare più attenti. Anche se quando ho tagliato il traguardo non ero così sicura di poter vincere, per via di un paio di grattate sul muro. Ieri ero molto consapevole che nel tratto centrale ci fosse stato qualcosa che non andava: pagava di più stare alti prima dell’ingresso nel muro ed aver sistemato quel dettaglio mi ha portato a vincere”.

“Sono contenta delle mie prove in superG: credo sia frutto del tanto lavoro fatto anche in gigante, in questa disciplina che è perfetto connubio tra tecnica e velocità. La realtà dice però che c’è da rimanere sul pezzo: martedì ripartiamo già verso la Val di Fassa e ci saranno tante gare nel giro di poche settimane. La Coppa di specialità rimane un sogno e mantengo la concentrazione giorno per giorno per provare a realizzarlo”.

“Ho feeling anche con la discesa, ma è stata una stagione particolare: sono partita bene a St. Moritz, ho sbagliato io in Val d’Isere ed in gennaio ho pagato piste e condizioni a me poco adatte. Poi il bronzo alle Olimpiadi e qui sono stata terza venerdì sapendo di aver accumulato tutto nella parte alta”.

 

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