Pecco Bagnaia chiarisce: nessun complotto in Ducati. E fa un'amara ammissione

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Il 2025 è stato molto duro per Pecco Bagnaia: problemi tecnici, cadute e una GP25 complicata da capire rispetto alla GP24, hanno dato vita ad una stagione difficile. “È stata una stagione molto tosta, non ho sentito le stesse sensazioni sulla moto. Dal secondo test ho avuto difficoltà che non siamo riusciti a risolvere”, ha detto Bagnaia al podcast ‘The BSMT’.

Durante l’anno passato Pecco Bagnaia ha spesso parlato della GP24, che la ricorda come la moto dei sogni e ha ammesso di aver cercato di rendere la GP25 simile: “Probabilmente ho sbagliato a credere che il mio potenziale con la GP24 fosse al massimo e che avrei rifatto tutto uguale. Invece la moto è cambiata e ho provato a farla somigliare alla 24 senza riuscirci. È stata una perdita di tempo”.

Oltre agli aspetti tecnici, il 2025 per Bagnaia è stato fondamentale a livello di insegnamento: “Il 2025 mi ha insegnato ad analizzare meglio i problemi e a spiegare cosa succede, qualcosa che mi servirà in futuro”. Inoltre, Pecco ha osservato che nel paddock la concorrenza è molto forte: la differenza tra i migliori è sottile e una piccola perdita di tempo può decidere una stagione. Infine, ha sottolineato di essere sempre rimasto se stesso e di non essersi mai perso anche se a volte poteva sembrare il contrario: “La mia identità l’ho sempre avuta e quando c’è stata la possibilità l’ho dimostrato immediatamente, purtroppo è stato difficile a livello mentale per lo stress”.

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Motore: 4 tempi, V4 a 90°, raffreddato a liquido, distribuzione desmodromica con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro.
Pneumatici: Michelin, su cerchi anteriore e posteriore Ø17".
Elettronica: Centralina Marelli programmata con Software Unico Dorna.
Impianto frenante anteriore: pinze monoblocco alettate Brembo in alluminio interamente ricavate dal pieno, con attacco radiale a 4 pistoni. Doppio disco freno Brembo in carbonio.
Trasmissione: Ducati Seamless Transmission. Trasmissione finale a catena.
Cerchioni: Anteriore e posteriore, Marchesini in lega di magnesio forgiato.
Alimentazione: Iniezione elettronica indiretta, 4 corpi farfallati con iniettori sopra e sotto farfalla. Farfalle controllate da doppio sistema Ride By Wire.
Sospensioni: Forcella rovesciata con foderi in carbonio ed ammortizzatore posteriore, con regolazione di precarico e freno idraulico in compressione ed estensione.
Carburante: Shell Racing V-Power. Lubrificante: Shell Advance Ultra 4.
Impianto frenante posteriore: Pinza Brembo in alluminio con 2 pistoni. Disco freno Brembo in acciaio.
Cilindrata: 1.000 cc. Potenza massima: Oltre 280 cv.
Velocità massima: Oltre 350km/h. Peso a secco: 157kg.

Per quanto riguarda il team, Bagnaia ha chiarito che non c’è mai stato alcun complotto a favore di Marc Marquez: “È stato difficilissimo anche per la squadra, non sono mai riusciti davvero a comprendere quale fosse il problema. Arrivavo al box e facevo mille domande; non ci ho capito più niente. Credo di averli messi in difficoltà più di quanto servisse. Mi sono sentito capito, nonostante mi sentissi capito loro non riuscivano comunque ad intendere cosa fosse il problema, guardavano dai dati quello che dicevo ma non capivano da dove arrivasse”.

Guardando al futuro, sarà l’ultimo in Ducati per Pecco Bagnaia che nel 2027 passerà ad Aprilia. Tuttavia, i segnali del primo GP dell’anno da Buriram non sono stati incoraggianti, ma Bagnaia è determinato a ritrovare fiducia nel pacchetto tecnico e a tornare a lottare per i primi posti.

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