Charles Leclerc non vuole illudere ancora i tifosi della Ferrari

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E’ un Charles Leclerc in cerca di riscatto dopo una stagione da dimenticare o quasi con la Ferrari. Il Mondiale riparte dall’Australia in un contesto tecnico profondamente rinnovato: monoposto e power unit di nuova generazione potrebbero ridisegnare gli equilibri della griglia, ma il monegasco per ora non si illude: “Non credo di essere né fiducioso né poco fiducioso. Sono piuttosto neutrale. Sono fiducioso, però, del lavoro che abbiamo fatto nella preparazione di questa prima gara”.

Andrea GussoniFerrari F40, le foto di un mito intramontabile

Ferrari F40, le immagini di un mito intramontabile
La Ferrari F40 è stata prodotta tra il 1987 e il 1992. 1311 gli esemplari immessi nel mercato
Il disegno della carrozzeria è stato realizzato dallo studio Pininfarina da Aldo Brovarone, Leonardo Fioravanti e Pietro Camardella sotto la guida di Nicola Materazzi
La F40 nacque per celebrare i primi quarant'anni di attività sportiva della casa automobilistica modenese
Fu presentata al pubblico durante il salone dell'automobile di Francoforte
Il motore è un 8 cilindri a V di 90 gradi, cilindrata pari a 2936,25 cm³
La potenza massima erogata è di 478 CV (352 kW) a 7000 giri/min
L'interno della F40 è ridotto all'essenziale come si può ben vedere
Assenti l'impianto stereo, il portaoggetti, i tappetini, le rifiniture in pelle e i pannelli delle portiere
I primi 50 modelli utilizzavano dei finestrini scorrevoli lateralmente
Oggi è molto gettonata tra i collezionisti

“Al momento sembra che la Mercedes, per esempio, sia più forte di noi. Dobbiamo rimanere calmi e non reagire in modo eccessivo: è soltanto la prima gara della stagione. Sono molto curioso di capire dove ci troviamo rispetto agli altri, ma ho la sensazione che quest’anno, più che in passato, sarà un campionato di sviluppo. L’evoluzione delle vetture durante la stagione farà probabilmente una differenza ancora maggiore, perché il concetto tecnico è relativamente nuovo”.

Gli aggiornamenti introdotti nel corso dell’anno potrebbero cambiare sensibilmente i valori in pista: “Abbiamo già visto che dal primo al secondo test molti team hanno portato vetture quasi completamente diverse. Sono abbastanza sicuro che anche tra i test e la prima gara ci saranno ulteriori cambiamenti importanti. Questo potrebbe modificare molto ciò che abbiamo visto in Bahrain”.

Nonostante le incognite, Leclerc resta comunque fiducioso sul lavoro svolto a Maranello durante l’inverno. “Sappiamo di aver fatto un buon lavoro per comprendere a fondo la nostra vettura. Poi, in termini di potenziale e prestazioni reali, lo scopriremo solo in pista”.

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