Antonin Kinsky, chi è il portiere del Tottenham protagonista di un quarto d'ora da incubo

L’esperienza vissuta da Antonin Kinsky in Atletico Madrid-Tottenham rischia di passare alla storia della Champions League per i motivi sbagliati. Il portiere ceco, annunciato a sorpresa da Igor Tudor per difendere i pali degli Spursnell’andata degli ottavi di Champions League, ha infatti subìto ben tre gol nel giro di nove minuti, fra il 6′ e il 15′, portando il tecnico croato a rivedere la decisione iniziale di schierarlo, sostituendolo al 17′ con Guglielmo Vicario.
Eppure Kinsky è considerato uno dei più promettenti portieri europei della sua generazione: nato a Praga il 13 marzo del 2003, figlio d’arte (suo padre Antonin senior vanta cinque presenze nella nazionale ceca a inizio millennio), è cresciuto fra Tempo Praga, Bohemians 1905 e Dukla Praga, bruciando le tappe e debuttando fra i professionisti arriva a soli 17 anni, nel luglio 2020, in nella B del suo Paese.
Nel 2021 lo Slavia Praga lo ha acquistato permettendogli di crescere ulteriormente in prestito, prima al Vyskov e poi al Pardubice, con cui ha esordito nella massima serie ceca nel 2023. Rientrato allo Slavia nell’annata 2024-2025, ha colto l’occasione portata dall’infortunio del titolare Stanek per essere promosso titolare e rispondere con prestazioni solide, attirando l’attenzione dei club stranieri.
Nel gennaio 2025 la firma con il Tottenham: poche le presenze, due delle queli in Europa League, competizione che gli Spurs vinceranno in tarda primavera. In questa stagione Kinsky aveva avuto due sole chance, il 24 settembre con il Doncaster e il 29 ottobre con il Newcastle, entrambe in Carabao Cup. Quella di martedì sera contro l’Atletico era dunque la terza presenza in tutto l’anno, una partita che di fatto si è rivelata un incubo per il giovane portiere di Praga.
