Durissimo sfogo di Lothar Matthäus: "È un'assurdità totale"

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Attraverso la sua rubrica su Sky Sport, Lothar Matthäus ha deciso di commentare la polemica che si è scatenata dopo i presunti errori del VAR delle ultime settimane: “Ha nuovamente fatto discutere nel fine settimana soprattutto in situazioni evidenti come sabato a Colonia, quando è stata negata una chiara occasione da gol a causa del fallo di mano di Couto del Dortmund e gli è stato negato un rigore, un errore di valutazione molto fastidioso”.

La leggenda del Bayern Monaco si è poi sfogata proprio riguardo i falli di mano: “La distinzione tra fallo di mano intenzionale e non intenzionale è, a mio parere, un’assurdità totale. Se la mano aumenta la superficie di gioco del giocatore, è calcio di rigore, punto. Il fallo di mano di Couto e il fallo di Simpson-Pusey su Beier sono stati entrambi involontari ma hanno portato a un rigore e a un cartellino rosso. Anche Nico Schlotterbeck non ha commesso fallo intenzionale su Stanisic nella sida della scorsa settimana ma anche lui avrebbe dovuto ricevere un cartellino rosso”.

“Mi chiedo anche cosa facciano a volte le persone nella cabina di controllo del VAR. Stanno sedute davanti ai monitor per tutto il tempo controllando ogni singola scena? A volte si ha la sensazione che escano per un caffè. Ad esempio nell’episodio di sabato a Colonia bisognerebbe capire se Benjamin Cortus ha visto la scena da tutte le angolazioni oppure no” ha concluso Lothar Matthäus.

La questione del VAR sta suscitando grandi polemiche anche in Italia: domenica la Cremonese ha perso una partita importantissima contro il Lecce ma secondo il direttore sportivo del club lombardo non è stato concesso un calcio di rigore evidente. “Mi compete chiarire la posizione della nostra società in merito a quell’episodio decisivo e determinante, in una gara con due squadre che hanno un obiettivo importante come la salvezza. Ci sentiamo danneggiati e c’è una mancanza di rispetto nei nostri confronti, c’è stato un fallo chiaro a tutti, anche a chi era in tribuna”.

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