Giulio Pellizzari sulle orme di Michele Scarponi alla Tirreno-Adriatico: l'emozione del nuovo leader

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Nella giornata del bis di Mathieu van der Poel alla Tirreno-Adriatico 2026 non è solo l’olandese a sorridere: con la piazza d’onore sul traguardo di Martinsicuro, infatti, Giulio Pelizzari ha guadagnato sei secondi dei abbuono determinanti per scavalcare Isaac Del Toro e soffiargli la maglia azzurra di leader della classifica generale proprio alla vigilia dell’ingresso nelle sue Marche della Corsa dei Due Mari. Pellizzari, parlando ai canali dell’organizzazione dell’evento, non ha nascosto la sua emozione in tal senso.

“Voglio godermi questa maglia, anche perchè da domani saremo nella mia regione, le Marche. Sarà emozionante – ha detto -. Fin dalla categoria juniores duello con Del Toro. Sto provando a migliorare per arrivare al suo livello. Sapevo che avrebbe attaccato per primo, quindi mi sono piazzato alla sua ruota. Grazie al team, e ai consigli dei corridori più esperti, sto capendo l’importanza del posizionamento. Oggi siamo stati perfetti, ed è stata questa la chiave del risultato”.

Classe 2003, nato a San Severino Marche (sede della partenza della tappa di sabato), Giulio Pellizzari ha vinto nel 2026 la classifica dei giovani della Volta a la Comunitat Valenciana, ma non si è ancora affermato a livello di tappe. L’ultimo suo successo in ordine di tempo, al momento, resta quello nella diciassettesima tappa della Vuelta a España, una frazione di media montagna con arrivo ad Alto de El Morredero. Pellizzari era poi giunto sesto nella classifica generale comandata da Jonas Vingegaard.

Giulio Pellizzari è il leader della generale numero 136, in ordine cronologico, nella storia della Tirreno Adriatico. Inoltre è uno dei due soli corridori marchigiani ad aver guidato la classifica della Tirreno-Adriatico: gli altri sono il compianto Michele Scarponi, per cinque tappe tra il 2009 (quando vinse la corsa) e il 2010, e Giancarlo Polidori, per una tappa nel 1969.

La Tirreno-Adriatico continuerà venerdì con la frazione tutta marchigiana fra Marotta-Mondolfo e Mombarocco: 184 i chilometri totali, con le asperità di Monte delle Cesane e Monte della Mattera, oltre ai due giri finali attorno alla salita del Santuario Beato Sante, a promettere emozioni agli appassionati.

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