Caso Moise Kean, Vanoli vede il lato positivo della rabbia

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Moise Kean non ha preso bene la sostituzione durante Rakow-Fiorentina, gara degli ottavi di Conference League conclusa con la vittoria della Viola e il conseguente passaggio ai quarti. Al momento del cambio, l’attaccante viola si è avvicinato al tecnico Vanoli per chiedere spiegazioni, arrivando poi a lasciarsi andare a un gesto di stizza nei suoi confronti.

L’allenatore ha scelto di non reagire, limitandosi ad abbracciarlo come se nulla fosse. Poco dopo, Kean ha avuto anche un breve confronto acceso con un membro dello staff gigliato. Sostituito al 61’ per far spazio a Piccoli, è probabile che l’ex PSG e Juventus volesse restare in campo, soprattutto dopo il gol appena segnato dal Rakow in una sfida decisiva.

Nel post-partita, Paolo Vanoli ha però ridimensionato l’accaduto ai microfoni di Sky Sport: “Sono contento della sua reazione. Quando c’è rabbia significa che c’è voglia di arrivare e fame. Poi però l’allenatore sono io: abbiamo passato il turno e ora ci aspettano altre nove finali. Ci servirà già in campionato contro l’Inter, e sono sicuro che potrà dare una mano anche alla Nazionale nei playoff”.

In generale, il tecnico si è detto soddisfatto della qualificazione: “Quando arrivano risultati importanti, il clima si distende. Sul primo gol, era di Piccoli (altrimenti Roberto si arrabbia). Sul secondo, Pongracic è cresciuto molto da quando sono qui: a dire il vero non ho nemmeno visto bene il tiro, perché temevo il fuorigioco di Piccoli”.

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