Juventus, il grande ex non si nasconde: in due sul banco degli imputati, parole chiare anche su Vlahovic

Getty Images

La stagione della Juventus prosegue fra alti e bassi: il periodo successivo all’eliminazione dalla Champions League per mano del Galatasaray è tutto sommato positivo ma la classifica dopo ventinove giornate vede la squadra allenata da Luciano Spalletti fuori dalla zona Champions, obiettivo minimo della stagione, anche se solo di un punto rispetto al sorprendente Como. Per Fabrizio Ravanelli, grande ex bianconero, il problema della discontinuità è legato anche alle prestazioni a suo dire non sempre soddisfacenti di due elementi in particolare, Jonathan David e Lois Openda.

“Hanno avuto difficoltà insieme a tutta la squadra: le loro prestazioni sono dovute anche a una stagione turbolenta, senza chiarezza nel sistema di gioco. Loro però hanno dimostrato di avere lacune caratteriali – ha sentenziato a ‘La Gazzetta dello Sport’ il bomber degli anni Novanta -. Ho giocato in questo club e ne sono tifoso: oltre alle qualità, per giocare alla Juventus serve dimostrare la personalità per rappresentare uno dei club migliori al mondo, non puoi nasconderti”.

Francesco Lucivero“Scandalo” per Caterina Balivo: c’è di mezzo lo zio… interista. Foto

"Scandalo" per Caterina Balivo: c'è di mezzo lo zio… interista
La conduttrice, super sostenitrice del Napoli, ha raccontato che in famiglia c'è una pecora nera. Anzi, nerazzurra.
Lo ha fatto in una recente intervista concessa alla 'Gazzetta dello Sport'. "Uno scandalo" ha sorriso.
Tanti i concetti espressi dalla brava (e bella) conduttrice campana.
"Il Napoli è vissuto come una vera fede da chi nasce e cresce in città".
Le sue prime volte allo stadio risalgono all'infanzia, nel periodo di Maradona.
"C'è stato anche il Napoli di Naldi in Serie B e il fallimento. E io c'ero"
"Poi la lenta risalita con De Laurentiis dalla Serie C. E c'ero anche lì".
Negli ultimi tre anni il Napoli ha vinto due scudetti.
"Vincere due titoli in tre anni è qualcosa di enorme".
"La riconferma di Conte è stata la notizia più bella dell'anno".
"Il calcio assomiglia alla vita: ci sono salite, discese, cadute e ripartenze".
"Quando si è in alto bisogna gioire senza dimenticare che nulla dura per sempre".

Una delle soluzioni, per Ravanelli, è quella di puntare su un centravanti più fisico: Dusan Vlahovic, già in rosa, è il primo nome che viene in mente ma per ‘Penna Bianca’ anche in questo caso andranno fatte precise valutazioni: “Lui può stare nella Juventus, è innegabile, ma questo dipenderà dalle strategie della società, che dovrà capire se proseguire con Vlahovic o cercare attaccanti nuovi che possano partire da zero. Dusan è stato criticato in passato: se resta e poi il prossimo anno ‘cicca’ qualche partita, si creano problematiche non costruttive. Se sta bene può essere importante”.

David, alla vigilia della trentesima giornata di campionato, ha realizzato 7 gol in 39 partite complessive, Openda è fermo a 2 gol in 33 apparizioni fra Italia ed Europa. Le cifre di Vlahovic sono invece condizionate inevitabilmente dall’infortunio che lo sta tenendo fuori dai giochi dall’inizio del mese di dicembre: sono 13 le presenze complessive dell’attaccante serbo, con tre gol fatti dei quali due nelle prime due gare di campionato. L’ultima rete di Vlahovic risale al 29 ottobre scorso, nel 3-1 all’Udinese.

You may also like...