L'ex campione è sconsolato: "Mondiale a forte rischio per Musiala"

Il nuovo infortunio di Jamal Musiala mette in dubbio la sua partecipazione al Mondiale 2026: a sostenerlo sono diversi opinionisti ed ex giocatori, tra cui l’ex nazionale tedesco Dietmar Hamann. La stella del Bayern Monaco era tornata in campo a gennaio dopo il lungo stop causato dal grave infortunio della scorsa estate nella Coppa del Mondo per club, e stava lentamente ritrovando la sua forma migliore. Il problema alla caviglia riportato contro l’Atalanta costringe Musiala a ripartire da zero e mette a rischio la sua presenza all’evento in Nord America.
“Credo che l’ultima cosa a cui lui e il Bayern stiano pensando in questo momento sia la nazionale . A mio avviso, i Mondiali sono ancora lontani per Musiala”, ha detto a Sky Hamann. “È logico che non venga convocato per le due partite internazionali di fine marzo. Non gli farebbe alcun favore essere convocato ora”.
“Resta da vedere se questo basterà per portarlo ai Mondiali. Allo stato attuale, credo che sarà difficile – ha continuato Hamann -. La cosa più importante ora è che guarisca e riacquisti fiducia nel suo piede”.
Per Musiala è diventata una corsa contro il tempo: “Devono succedere molte cose nei prossimi due mesi; non può andare storto nulla. Il suo piede deve stare bene e le sue prestazioni devono essere buone. Solo allora si potrà valutare se convocarlo nella Germania”.
Musiala non gioca in nazionale da quasi un anno, e il ct Julian Nageslmann contava molto sulle partite di marzo per reinserirlo in squadra. “Vincent Kompany ed io condividiamo lo stesso obiettivo: che il giocatore recuperi la forma fisica e la salute al Bayern Monaco , che giochi molte partite in vista dei Mondiali, in modo da poter essere preso in considerazione per la nostra rosa”, ha detto l’allenatore della Germania in conferenza stampa.
“Ha avuto un problema alla caviglia, non è preoccupante. Ma date le circostanze, ho deciso di non convocarlo. Non avrebbe senso farlo giocare due minuti con dolore: non servirebbe né a noi né al Bayern”.
