Fiorentina-Inter, Marelli e Cesari in disaccordo sul possibile rigore per i nerazzurri

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C’è un episodio che sta facendo discutere dopo l’1-1 dell’Inter sul campo della Fiorentina. Nel primo tempo, con i nerazzurri in vantaggio per 1-0, Dumfries crossa dalla destra verso l’area: né Pio Esposito né Ranieri riescono a intervenire sul pallone, che finisce poi per colpire il braccio di Pongracic. L’arbitro Colombo lascia proseguire e dal VAR, con Maresca e Massa, non arriva alcuna segnalazione.

Luca Marelli, intervenuto in collegamento con DAZN, ha commentato così: “Al settimo minuto c’è un cross e Pongracic tocca il pallone con la mano destra: il braccio rimane sempre fermo ed è una posizione naturale. Ranieri ed Esposito davanti a lui mancano il pallone e lo rendono inaspettato: e poi il tocco avviene con il braccio che non si muove mai. Hanno giudicato questo intervento col braccio non punibile e per me è la decisione corretta perché non ci sono elementi di punibilità”.

Di tutt’altro avviso l’ex arbitro Graziano Cesari, intervenuto a Pressing su Canale 5: “Per me è calcio di rigore perché il cross arriva da lontano, il braccio del difensore è largo e il pallone sarebbe finito a Thuram. Eppure vedrete che l’Aia (Associazione italiana arbitri) dirà che si tratta di una decisione corretta”. Mauro Bergonzi concorda a La Domenica Sportiva su Rai 2: “Durante la partita non è stato fatto vedere alcun tipo di replay. Pongracic colpisce il pallone con la mano destra, tende ad allargare il braccio per andare a cercare il pallone e quindi per me è punibile con il calcio di rigore”.

A chiudere il giro delle televisioni l’opinione di Fabio Caressa a Sky Calcio Club: “Ci hanno spiegato che conta dove va il pallone. Qui, se Pongracic non lo prende col braccio, va a Thuram. Conta se il braccio è staccato o no, io ripeto quello che ci dicono. Ma io ormai non mi pronuncio più perché sui falli di mano non ci capisco più niente, è tutto e il contrario di tutto”.

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