Con Jannik Sinner a Miami vince anche il fair-play

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Al Miami Open, insieme all’ennesima vittoria di uno scatenato Jannik Sinner, si mette in evidenza anche il fair play dell’asso altoatesino. Nel secondo set della sfida contro Corentin Moutet, l’azzurro compie un gesto di grande sportività: sul punteggio di 1-2 e 40-15, ammette di aver toccato la palla su un colpo potente del francese, prima che uscisse. La decisione gli costa il punto, ma viene accolta con apprezzamento da arbitro, avversario e pubblico, che riconoscono la correttezza del numero due al mondo.

Il match si conclude con un netto 6-1 6-4 in favore dell’altoatesino, disputato sul campo centrale dell’Hard Rock Stadium di Miami. Un primo set dominato in appena 26 minuti, con Sinner che strappa il servizio nel quarto e nel sesto game, mette a segno 4 ace e ottiene l’88% di punti con la prima. Nel secondo parziale Moutet alza il livello e prova a spezzare il ritmo, ma senza riuscire a impensierire davvero l’italiano: l’azzurro piazza il break decisivo e lo difende senza esitazioni, chiudendo sul 5-4 al servizio senza lasciare spazio al rientro dell’avversario.

Con questo successo Sinner allunga a 26 la striscia di set vinti tra Parigi-Bercy 2025 e Miami, una statistica che testimonia la straordinaria continuità di rendimento del campione altoatesino. Non era un avversario qualunque: Moutet, numero 30 del seeding e 33 del ranking ATP, aveva già superato in tre set il ceco Tomas Machac per approdare al terzo turno, dimostrando di essere in buona forma.

Agli ottavi Sinner affronterà Alex Michelsen, con la possibilità concreta di guadagnare terreno su Carlos Alcaraz nella corsa al numero uno del ranking. Lo spagnolo è stato infatti eliminato a sorpresa al terzo turno da Sebastian Korda con il punteggio di 6-3 5-7 6-4, una battuta d’arresto pesante che riapre i giochi in vetta alla classifica mondiale. L’azzurro sale così a quota 11.500 punti, riducendo il distacco dalla vetta: Alcaraz guida con 13.590 punti, ma non può più incrementare il proprio bottino in Florida.

In caso di trionfo a Miami, Sinner aggiungerebbe 950 punti, salendo a quota 12.400 e riducendo il distacco a 1.190 lunghezze. Un obiettivo tutt’altro che impossibile, considerando che il percorso nel tabellone appare favorevole: ai quarti potrebbe trovare Atmane o Tiafoe, mentre in semifinale il nome più accreditato è Zverev. La vittoria nel torneo varrebbe inoltre il cosiddetto Sunshine Double, il doppio trionfo a Indian Wells e Miami che nell’era moderna era riuscito l’ultima volta a Roger Federer nel 2017.

Lo scenario ranking potrebbe diventare ancora più intrigante in vista di Montecarlo, primo Masters 1000 sulla terra rossa. A quel punto, Alcaraz perderebbe i 1.000 punti conquistati lo scorso anno nel Principato, mentre Sinner si presenterebbe virtualmente a soli 190 punti dalla vetta nel caso di successo a Miami. Come ha sottolineato Adriano Panatta a “La Domenica Sportiva”, “Sinner è semplicemente più solido e continuo” rispetto ad Alcaraz, e il Sunshine Double “è più alla sua portata”. Il ritorno al numero uno del mondo sembra ormai solo una questione di tempo.

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