Antonio Tiberi cerca gloria in Italia: fissato il primo obiettivo

Antonio Tiberi apre la sua stagione italiana confermando il suo ruolo centrale nel progetto della Bahrain Victorious. Il corridore di Gavignano sarà infatti al via del Trofeo Laigueglia di mercoledì 4 marzo, primo appuntamento di un blocco di corse nel Bel Paese che vedrà la partecipazione del team anche alla Strade Bianche, alla Milano-Sanremo e alla Tirreno-Adriatico. Tiberi punterà già da subito a un risultato di rilievo, per dimostrare immediatamente il suo stato di forma.
Il Trofeo Laigueglia presenta quest’anno un percorso rinnovato che propone, dopo la partenza da Albenga, un passaggio sulla Cipressa e un tratto sulla Ciclovia Riviera dei Fiori, con un circuito finale all’altezza di Colla Micheri studiato per favorire corridori dallo scatto bruciante, capaci di reggere cambi di ritmo continui: un percorso che si adatta alle qualità di Tiberi, chiamato dalla Bahrain Victorious a gestire la corsa con lucidità fino all’ultimo decisivo giro.
Oltre ad Antonio Tiberi, la Bahrain Victorious schiera alla partenza il colombiano Santiago Buitrago, il russo Roman Ermakov, l’austriaco Rainer Kepplinger, lo sloveno Jakob Omrzel, il britannico Oliver Stockwell e il giovane finlandese Kasper Borremans, classe 2006 e parte del team di sviluppo del sodalizio bahreinita. Tiberi punta ad essere il primo italiano a conquistare il Trofeo Laigueglia dal 2020, quando a imporsi fu Giulio Ciccone, giunto da solo al traguardo della località in provincia di Savona.
“Siamo felici di tornare a correre sulle strade della Liguria – ha dichiarato ai canali ufficiali del team il direttore sportivo della Bahrain Victorious, Gorazd Stangelj -. Abbiamo due leader solidi in Antonio Tiberi, che ha iniziato la stagione molto bene, mostrando un’ottima condizione e offrendo una grande prestazione negli Emirati, e Santiago Buitrago, che rientra alle competizioni dopo aver corso in Australia e ai Campionati Nazionali colombiani”.
“Il resto della squadra si concentrerà sul loro supporto con una missione chiara: proteggere i nostri leader e portarli in sicurezza fino al circuito finale. Nonostante alcune modifiche al percorso, la corsa dovrebbe accendersi nella fase conclusiva, dove la salita chiave sarà affrontata per tre volte. Sappiamo che per vincere il Laigueglia serve una forte azione solitaria oppure la velocità per imporsi su un gruppo ristretto” ha concluso Stangelj.
