Milano Cortina 2026, si accendono i riflettori sui Giochi Paralimpici

Con la cerimonia d’apertura ospitata dall’Arena di Verona prendono ufficialmente il via nella serata di venerdì 6 marzo i Giochi Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026: l’Italia resta dunque il centro del mondo dello sport, in un’edizione che coinvolge 55 Paesi e un totale di 612 atleti coinvolti in 6 sport diversi per un totale di 79 eventi. La delegazione azzurra si comporrà di 46 elementi: 42 atlete e atleti, più 4 guide per lo sci alpino paralimpico.
Proprio lo sci alpino sarà la disciplina con più eventi in programma, ben 30. Seguono il para-sci di fondo con 20 gare, il para-biathlon con 18, il para-snowboard con 8, il curling in carrozzina con 2 e l’hockey su ghiaccio paralimpico, che si disputa con squadre miste, composte da uomini e donne. Dopo nove giorni di gare, l’appuntamento paralimpico invernale si concluderà il 15 marzo con la cerimonia di chiusura che si svolgerà allo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo.
L’obiettivo dell’Italia sarà quello di migliorare, se possibile, il bottino di Pechino 2022, quando la delegazione azzurra riuscì a conquistare due medaglie d’oro (Giacomo Bertagnolli e la guida Andrea Ravelli nello slalom e nella super combinata per atleti ipovedenti e non vedenti), tre d’argento (due ancora di Bertagnolli con Ravelli come guida, nel gigante e nel Super-G ipovedenti e non vedenti, e uno per René De Silvestro nel gigante sitting), e due di bronzo (Giuseppe Romele nella 10 km seduti di sci di fondo e René De Silvestro nello slalom sitting).
I risultati di Pechino consentirono all’Italia di piazzarsi in undicesima posizione nel medagliere finale, un paio di gradini in meno rispetto a Torino 2006, quando concluse in nona posizione con due ori, due argenti e quattro bronzi. Il record di ori è invece stato stabilito in tre diverse edizioni: a Innsbruck nel 1988, a Nagano nel 1998 e a Sal Lake City nel 2002 gli Azzurri salirono per tre volte sul gradino più alto del podio.
