Grande beffa per Alessandro Gentile e compagni

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Sconfitta in volata davvero beffarda per la Wegreenit Urania Milano. Alessandro Gentile e compagni sono rimasti in vantaggio praticamente per tutta la partita contro l’Unicusano Avellino (dal 2-4 a 2’32” gli irpini sono stati poi sempre sotto, anche di 15 lunghezze), ma nel finale si sono fatti rimontare fino alla tripla sulla sirena di Jurkatamm valsa il clamoroso 100-101 finale. Inutili i 25 punti di Morse e i 18 di Gentile.

Avvio prudente per entrambe le squadre. Come prevedibile Avellino cerca con insistenza i propri lunghi e il punteggio resta in equilibrio (4-4 dopo il tap-in di Morse). Il primo squillo è di Taylor da distanza siderale, poi arriva il mini break rossoblù con la tripla di D’Almeida (12-6). La Wegreenit tocca il +9 con la tripla di capitan Amato e il buzzer beater di Lupusor che chiude il primo quarto sul 21-12.

L’ala milanese riparte forte anche nel secondo periodo e il margine resta in doppia cifra per i padroni di casa. Avellino prova a reagire con Dell’Agnello, ma Urania continua a guidare il match (30-19). Colpisce anche l’ex Pullazi e il ritmo cresce, con Lupusor protagonista per il 33-21. Proprio Pullazi accende la rimonta degli uomini di coach Di Carlo, ma le mani veloci di Sabatini e D’Almeida tengono a distanza gli irpini. Il punto esclamativo lo mette Morse per il 43-28. Avellino alterna anche la zona e prova a ricucire con Pullazi e Dell’Agnello: all’intervallo lungo è 52-40 dopo l’incursione di Taylor.

Al rientro dagli spogliatoi gli ospiti alzano l’aggressività. Due falli discutibili fischiati ai Wildcats cambiano l’inerzia della gara (D’Almeida arriva a quota quattro penalità) e Dell’Agnello firma il -8 (54-46). La rimonta biancoverde prosegue con due colpi da biliardo di Grande per il 56-52. Urania si aggrappa alla classe di Gentile che segna sei punti consecutivi; Sabatini dalla lunetta riporta i suoi sul +11 (65-54). Il tandem Pullazi-Dell’Agnello mantiene però in partita l’Unicusano. Mussini si accende e Avellino torna a -4 (67-63). L’attacco milanese si inceppa sotto la fisicità avversaria, ma capitan Amato scuote i suoi e alla penultima sirena il tabellone dice 74-63.

Nell’ultimo quarto l’intensità cresce ancora. Chandler trova il canestro, Taylor risponde subito per il 79-67. Avellino però non molla e ritrova anche Lewis: Dell’Agnello riporta gli ospiti a -5 (81-76). La squadra di Di Carlo tenta la spallata decisiva e Pullazi, con forza, riporta la gara a un solo possesso (90-88). Il finale è vietato ai deboli di cuore. Amato perde un pallone pesantissimo e Grande lo converte nel -1. La beffa definitiva arriva sulla sirena con la tripla di Jurkatamm che vale il 100-101.

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