La vittima di Chernobyl vince il suo decimo oro alle Paralimpiadi

Oksana Masters entra sempre più nella leggenda delle Paralimpiadi. L’atleta 36enne ucraina naturalizzata statunitense ha vinto la sua decima medaglia d’oro ai Giochi Paralimpici Invernali di Milano e Cortina, le sue ottave Paralimpiadi in carriera (quattro invernali, quattro estive).
Il passato e l’infanzia di Oksana sono stati terribili e l’hanno forgiata nell’incredibile campionessa che è adesso: nata nel 1989 a Khmelnytskyi, tre anni dopo il disastro nucleare di Chernobyl, a causa delle radiazioni aveva malattia congenite come tibie fragili, una gamba più lunga dell’altra, un solo rene, dita palmate senza pollice e sei dita per ciascun piede.
I genitori la abbandonarono in un orfanotrofio e all’età di 7 anni fu adottata da Gay Masters, una professoressa americana di logopedia, e si è trasferita a Louisville, Kentucky. A tredici anni ha dovuto subire l’amputazione di entrambe le gambe sopra il ginocchio.
Da lì è cominciata la sua rinascita: Oksana Masters ha praticato canottaggio, sci di fondo e ciclismo, partecipando a più Paralimpiadi e facendo incetta di medaglie. Domenica Oksana Masters ha trionfato nella gara di sprint di biathlon, conquistando la sua decima medaglia d’oro, la sua ventesima in totale alle Paralimpiadi.
“Oh mio Dio, sono sotto shock – ha detto dopo la gara -. Non me l’aspettavo. Speravo solo di divertirmi al poligono di tiro. Non mi aspettavo un podio, a dire il vero, figuriamoci un oro. Ho passato un’estate complicata con un intervento chirurgico, ringrazio il mio incredibile team. Le ultime tre settimane sono state davvero durissime, lontano dagli allenamenti, con un’infezione e una commozione cerebrale: ho semplicemente avuto fiducia in me stessa e nel mio recupero. Ecco perché questo oro significa molto di più, non me lo aspettavo”.
Oksana Masters ha partecipato a tutte le Paralimpiadi dal 2012, conquistando medaglie nel cross country paralimpico e nel biathlon paralimpico in inverno e nel ciclismo paralimpico e nel canottaggio paralimpico in estate.
