Allenatore distrutto dalle critiche, nuova accusa: "Codardo!"

Negli ultimi giorni sta facendo molto discutere il comportamento adottato da Igor Tudor nei confronti di Antonín Kinský durante la partita di Champions League tra Atletico Madrid e Tottenham. L’allenatore degli Spurs ha schierato il giovane portiere titolare ma, dopo 17 minuto e due errori giganteschi del campione, l’ha sostituito con Guglielmo Vicario. Il comportamento di Tudor è stato criticato da moltissimi colleghi ed ex colleghi di Kinský.
Intervistato da As, l’ex portiere spagnolo Esteban Andrés Suárez non ha usato giri di parole: “L’allenatore voleva fare il coraggioso ed è finito per risultare un codardo. Non ho mai visto una situazione del genere, cambiare un portiere dopo soli quindici minuti. Proprio come quando gli attaccanti sbagliano e non li togli, perché lo fai con il portiere? Parliamo spesso di salute mentale, prendiamo questo esempio. L’allenatore si è dimostrato un pessimo manager del gruppo innanzitutto perché è stato lui a scegliere il portiere, e in secondo luogo perché ora non sai come questo influenzerà il tuo giocatore”.
“Sono stato un portiere e tutti i portieri hanno commesso errori simili. Come calciatore, Kinský non si fiderà più di Tudor. Hai preso di mira un ragazzo di 22 anni, un ragazzo per cui hai pagato 16 milioni allo Slavia Praga, penso che sia un comportamento molto codardo perché non lo faresti con Courtois o Oblak. Il portiere avrà senza dubbio delle conseguenze per molto tempo. Conserverà questo ricordo per il resto della sua vita. Ha una famiglia e questo episodio avrà delle conseguenze anche su di loro. L’allenatore ha attribuito la colpa della sconfitta a un giocatore, un giocatore che ha scelto lui stesso” ha concluso.
Anche Peter Schmeichel è stato durissimi nei confronti di Igor Tudor: “Lo ha sostituito e questo avrà ripercussioni per il resto della sua carriera. Gli ha completamente rovinato la carriera e sono addolorato per lui” ha detto a CBS.
Igor Tudor dopo la partita ha provato a giustificarsi: “Era necessario per proteggere il giocatore e la squadra. Era una situazione incredibile, non mi era mai capitato in 15 anni di carriera da allenatore”.
