Esclusiva Sportal.it, Pietro Benvenuti: "WEC occasione d'oro per Imola, F1? Siamo pronti"

Ufficio Stampa

La nuova stagione del WEC riparte dall’Italia, in particolare da Imola. A causa del rinvio della gara in Qatar, la FIA ha deciso di dare il via al Mondiale 2026 all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola (dal 17 al 19 aprile prossimi). Alla presentazione della WEC 6 Hours of Imola 2026 non poteva mancare Sportal.it che, in esclusiva, ha intervistato Pietro Benvenuti, Direttore Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari.

Fabrizio PonciroliTe la ricordi? Raccontava la F1 in Italia: le foto

Te la ricordi? Nel 2013 venne ingaggiata da Sky Italia ed entrò nella squadra che raccontava la Formula 1.
Per lei doppia laurea in Economia aziendale e Management culturale all'Università di Passau prima del debutto tv.
Papà italiano, mamma tedesca: il tirocinio allo ZDF segna l'inizio della carriera come conduttrice politica di Phoenix vor Ort.
Dal 2010 lavora come libera professionista collaborando con Sky Deutschland, Sat.1, RTL e Sport1.
L'ingresso nel giornalismo sportivo avviene ai Mondiali 2010 con lo show comico Süper WM Stüdyo su ZDFneo.
In Italia diventa il volto di Sky Sport F1 HD raccontando le gare in diretta e in tre lingue dai circuiti internazionali.
Conduce i format Paddock Live e Paddock Live Show dai principali circuiti di Formula 1.
La sua carriera prosegue nella conduzione sportiva mantenendo presenza autorevole in economia, società e lifestyle.
Tra 2014 e 2016 guida il programma cinematografico Making Of oltre all'attività sportiva.
Appare con frequenza su Sky Sport News HD in Germania seguendo diversi Gran Premi in esclusiva.
Nel dicembre 2015 stupisce tutti e posa per un servizio fotografico per la rivista Playboy.
Porta avanti il lavoro di autrice e produttrice su autodeterminazione, femminismo e salute riproduttiva.
Ideatrice di format originali e keynote speech per rendere accessibili questioni di impatto sociale.
Sviluppa piattaforme digitali con l'obiettivo di diffondere temi sociali di forte rilevanza: è Sarah Valentina Winkhaus.

Direttore, cosa significa ospitare la prima gara del WEC a Imola?
“Significa tanto, sia dal punto di vista sportivo che di ingaggio. È una grande occasione per coinvolgere il pubblico per almeno sei ore, ovvero la durata della gara. Noi vogliamo incuriosire chi ancora non ci conosce. Lo faremo con tante iniziative e puntando sul grande appeal del WEC che è sempre più spettacolare”.

WEC significa anche Ferrari. La Rossa, lo scorso anno, ha dominato nella categoria hypercar…
“Ferrari è importantissima ma va detto che ci sono ben 14 case costruttrici che partecipano al WEC quest’anno. Vuol dire tanto avere tutte queste case impegnate nelle gare. Credo che il livello sia altissimo”.

Inoltre, è uno sport decisamente alla portata di tutti…
“Noi, negli anni, come autodromi intendo, abbiamo fatto un po’ di danni, scimmiottando la Formula 1 con pass, vip pass e altro. Ora, con il WEC, puoi andare ovunque con un costo accessibile a tutti. Vogliamo che sia un evento accessibile a tutti”.

Si è parlato di Imola come possibile sede di un GP di F1 nel caso la situazione in Medio Oriente non migliori…
“Non vogliamo speculare su questa situazione, non sarebbe corretto. Noi, lo scorso anno, abbiamo dimostrato di saper organizzare un GP di F1 per cui siamo pronti. Se qualcuno avrà bisogno, ci faremo trovare pronti ma stiamo lavorando per gli anni futuri. Credo che con il calendario così fitto di quest’anno, con problematiche a livello di logistica, non ci saranno dei recuperi. Al massimo magari qualche gara doppia nello stesso circuito”.

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