Dominik Paris fa il modesto e prova a consolare Giovanni Franzoni

Dominik Paris ha parlato dopo il trionfo di Kvitfjell: “Non è stata una gara perfetta, ma ho cercato di far scorrere al massimo gli sci. Avevo buone sensazioni, mi sentivo sicuro e percepivo la velocità: vedere quel tempo è stato fantastico. Questo successo significa molto per me, soprattutto perché è arrivato davanti a tanti amici e alla mia famiglia. Domenica ci sarà un superG altrettanto importante: dovrò restare concentrato, senza guardare troppo avanti”.
Il trentasettenne altoatesino ha provato a consolare Giovanni Franzoni, solo undicesimo: “In questa stagione ha dimostrato di essere veloce in ogni condizione, disputando un inverno straordinario. Oggi l’ho visto un po’ deluso, ma giornate come queste servono anche per crescere e imparare qualcosa in più in situazioni diverse”.
Proprio Giovanni Franzoni ha così commentato la sua prestazione: “Non mi sentivo male, ma nella parte finale ho sbagliato due curve prima del tratto lanciato e non sono riuscito a fare velocità. Qualche errore di troppo, anche se ho cercato di dare il massimo. Complimenti a Domme: è una leggenda, un campione, e merita il terzo posto nella classifica di specialità. Non pensavo che potesse pesarmi così tanto dopo una stagione del genere, ma sarà uno stimolo in più per crescere e avvicinarmi al livello dei migliori”.
Da sottolineare invece il buon ottavo posto per Benjamin Alliod che chiude alla grande un’ottima stagione: “Una gara molto solida da parte mia, sono contento. E’ la mia prima presenza alle finali e ho voluto dare tutto e sono contento. Il bilancio di questo inverno è positivo, so che c’è molto da lavorare in vista del prossimo inverno per provare a fare anche di meglio”.
A completare il quadro Azzurro Florian Schieder, decimo al traguardo: “Dopo le prove mi aspettavo qualcosa di più. Ho fatto una discesa piena di errori; mi capita in questi ultimi anni di fare imprecisioni in gara. Ho provato tutto ma non è andata”.
