Ferrari, è già rinascita? Charles Leclerc è sibillino

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Charles Leclerc grande protagonista nel ritorno in pista della Ferrari in Bahrain, grazie al terzo posto con cui ha concluso il primo giorno della seconda tornata di test sul circuito di Sakhir. A Maranello restano ottimi i segnali restituiti dalla SF-26, accolta da forti dubbi ancor prima del suo esordio. E dopo il grande entusiasmo del compagno Lewis Hamilton, anche il pilota monegasco ha voluto dire la sua sulle impressioni che ha raccolto al volante. Con una grande parola chiave nelle sue dichiarazioni di fine giornata: cautela.

Marco Enzo VenturiniFormula 1 al via: gli stipendi dei 10 piloti più pagati nel 2026

Il Mondiale di Formula 1 sta per ripartire: gli stipendi dei 10 piloti più pagati nel 2026. Fonte RacingNews365
Lance Stroll (Aston Martin): 12 milioni di dollari. Il pilota canadese è alla sua sesta stagione con il team inglese
Alex Albon (Williams): 12 milioni di dollari. Il thailandese è al quinto anno consecutivo alla Williams
Pierre Gasly (Alpine): 12,5 milioni di dollari. Il pilota francese si è trasferito alla Alpine nel 2023
Oscar Piastri (McLaren): 13 milioni di dollari. L'australiano è arrivato terzo nella scorsa stagione
Carlos Sainz (Williams): 13 milioni di dollari per l'ex ferrarista, alla Williams dalla scorsa stagione
Fernando Alonso (Aston Martin): 20 milioni di dollari. Il pilota spagnolo due volte campione del mondo è il più esperto in griglia di partenza
Lando Norris (McLaren): 30 milioni di dollari. Il campione del mondo è solo al quinto posto in questa speciale classifica
George Russell (Mercedes): 34 milioni di dollari. Il pilota inglese va a caccia del suo primo titolo mondiale in questa stagione
Charles Leclerc (Ferrari): 34 milioni di dollari. Il monegasco vuole spezzare la maledizione della scuderia italiana, che non vince un titolo piloti dal 2007
Lewis Hamilton (Ferrari): 60 milioni di dollari. Dopo le delusioni della scorsa stagione, il pilota inglese vuole riscattarsi
Max Verstappen (Red Bull): 70 milioni di dollari. Contratto sontuoso per il quattro volte campione del mondo, che nel 2025 ha chiuso al secondo posto

“Abbiamo completato senza nessun problema il programma che ci eravamo prefissati per la mattinata. Al momento mi risulta molto complicato dare un’interpretazione alle nostre prestazioni, ma non è questo ciò su cui in Ferrari abbiamo concentrato la nostra attenzione. L’aspetto veramente positivo è che abbiamo percorso davvero molti giri. Anche nei prossimi giorni continueremo a spingere in questa direzione, che è quella giusta”, ha voluto dichiarare Leclerc alla conclusione della sua giornata di lavoro.

Leclerc ha fatto registrare il terzo tempo più veloce di giornata, fissando i cronometri su un promettente 1:33.739. Da considerare ci sono però diversi aspetti: non solo i 280 millesimi di distacco da George Russell, autore del miglior giro in Bahrain, ma il fatto che il monegasco ha girato al mattino e il rivale della Mercedes al pomeriggio. Quest’ultimo ha quindi potuto sfruttare una pista più rodata per le gomme, e anche migliori condizioni meteo a livello di temperatura. Ancora più importanti sono però i 70 giri completati dalla Ferrari numero 16, con importanti risposte quindi sull’affidabilità e il passo gara.

Non a caso anche Hamilton si era detto molto soddisfatto delle risposte della sua Ferrari. “Personalmente non mi sentivo così bene da tantissimo tempo – ha ammesso l’inglese -, anche grazie a una riorganizzazione all’interno del mio team di lavoro. E poi c’è la macchina: siamo partiti abbastanza bene. È un periodo entusiasmante anche per questa nuova generazione di vetture, perché è tutto completamente nuovo e stiamo cercando di capire strada facendo”.

“L’anno scorso correvo con una macchina che avevo semplicemente ereditato. Questa Ferrari invece è una vettura allo sviluppo della quale ho partecipato al simulatore negli ultimi otto-dieci mesi. C’è quindi un po’ del mio DNA dentro, e mi sento decisamente più legato a questa”, ha spiegato ancora Hamilton.

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