È morto Sandro Munari: addio alla leggenda del rally mondiale

Getty Images

Il mondo dell’automobilismo piange la scomparsa, a 85 anni, di Sandro Munari, leggendario pilota di rally vincitore del campionato italiano e di quello europeo, di sette rally mondiali (132 le speciali portate a casa) e di gare di enorme prestigio come la Coppa FIA e la Targa Florio. Munari, nato a Cavarzere il 27 marzo del 1940, si è spento a Bologna dopo una lunga malattia, nella giornata di sabato.

Soprannominato ‘Il Drago di Cavarzere’, Sandro Munari ha legato indissolubilmente il suo nome a quello della Lancia, in particolare della storica Stratos HF, una delle auto più iconiche del panorama dell’automobilismo fuoripista. Sulla vettura resa famosa anche per la livrea tricolore Alitalia, Munari ha vinto nel 1974 il Rally di Sanremo e quello dei Rideau Lakes (in Canada), nel 1975 e nei due anni successivi quello di Monte Carlo e nel 1976 quelli di Portogallo e Corsica.

Francesco LuciveroLancia Stratos, la leggenda dei rally. Le foto di un’auto mitica

La Stratos nasce dall'incontro tra la visione di Nuccio Bertone e l'intuizione di Cesare Fiorio.
Linee avveniristiche e motore Ferrari definiscono il carattere dell'auto destinata a segnare un'epoca nei rallies.
Tecnici e piloti straordinari come Mike Parkes, Gianpaolo Dallara, Nicola Materazzi e Sandro Munari la trasformano in leggenda.
Il debutto è difficile: nei primi test in Corsica emergono problemi ai portamozzi posteriori.
Prima apparizione al Tour de Corse 1972 con Munari, poi Costa del Sol e Lyon Charbonnière con persistenti difetti.
La svolta nei test del Costa del Sol ad Almeria: Munari capisce che la Stratos è rapidissima sullo sterrato.
Sull'asfalto diventa nervosa per la flessione dei portamozzi, problema risolto con portamozzi fusi più robusti.
Inizia la vera storia: prima vittoria importante al Rally Firestone in Spagna.
Trionfo al Tour de France Automobile con Munari e Mannucci, poi Montecarlo e lunga serie di successi.
Arrivano i titoli mondiali del 1974, 1975 e 1976 dominando su ghiaccio, foreste, sterrati e piste.
Il Gruppo FIAT cambia strategia puntando sulla 131, la Stratos corre solo in poche occasioni.
Continua a vincere: Targa Florio con Ballestrieri e Larrousse, Giro d'Italia Auto con Facetti e Sodano.
La Stratos diventa la vera 'Bête des Rallies' grazie al contributo di piloti, tecnici e navigatori straordinari.

Tanti dei suoi successi sono arrivati in un’epoca in cui il Mondiale rally non assegnava il titolo ai piloti, ma solo ai costruttori: soltanto dal 1979, infatti, la FIA ha assegnato dei punteggi ai singoli piloti e il relativo titolo a fine stagione.

Dopo il ritiro dal Mondiale rally (avrebbe partecipato negli ultimi anni di carriera soltanto al Rally Safari del Kenya), Sandro Munari partecipò ad altre gare importanti come la Dakar o il Rally dei Faraoni. Abbandonata l’attività agonistica, si era poi concentrato sui corsi di guida sicura, di cui era promotore prima sul circuito di Adria e, in seguito, al Centro Sperimentale Balocco.