"Piedi per terra": Jorge Martin quasi non ci crede

Ufficio Stampa Aprilia

Dopo il weekend da ricordare in Brasile, chiuso con una doppietta nella gara lunga, Aprilia Racing torna subito in pista per il terzo round stagionale sul Circuit of The Americas. Il fine settimana sarà arricchito dalla presentazione della nuova X, una moto esclusiva prodotta in soli 30 esemplari, che verrà svelata venerdì 27 marzo.

Marco Bezzecchi arriva ad Austin in grande forma, forte di quattro vittorie consecutive, di cui due ottenute in questa stagione. Jorge Martín, invece, prosegue il suo percorso di crescita dopo il doppio podio conquistato in Brasile, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il feeling con la RS-GP26.

La doppietta di Goiania ha avuto un peso specifico enorme anche in chiave classifica: Bezzecchi guida il Mondiale con 56 punti, seguito dal compagno di squadra Martín a quota 45. Alle loro spalle figurano Pedro Acosta (KTM, 42), Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46, 37) e Marc Márquez, campione del mondo in carica, quinto con 34 punti e già a 22 lunghezze dal leader. Ancora più attardato Pecco Bagnaia, tredicesimo con appena 10 punti raccolti sui 74 disponibili.

Il tracciato di Austin misura 5,51 km, si percorre in senso antiorario e conta 20 curve totali, suddivise tra 9 a destra e 11 a sinistra. Tra i tratti più caratteristici spicca la salita di 41 metri al termine del rettilineo principale, seguita da una curva a sinistra.

Il dominio Aprilia non è passato inosservato agli occhi degli addetti ai lavori. Il manager Carlo Pernat ha sottolineato come la casa di Noale abbia compiuto un salto di qualità decisivo: “Aprilia è alla pari con Ducati in questo Campionato del Mondo. È alla pari sia in termini di moto, perché ha fatto un notevole passo avanti ed è più facile da guidare, sia in termini di piloti”. Pernat ha poi definito Bezzecchi “fantastico” e indicato in Martín una sorpresa di lusso, capace di tornare competitivo dopo un 2025 segnato da infortuni e difficoltà fisiche e psicologiche: “Sono due galli in un pollaio, ma sia Bezzecchi che Martín sono davvero forti”.

Anche Max Biaggi, leggenda del motociclismo italiano e brand ambassador Aprilia, ha espresso la propria soddisfazione pur con qualche cautela: “Non ho visto il solito Marc Márquez fino a questo momento”, ha dichiarato il sei volte campione del mondo a Sky Sport. Biaggi ha però avvertito che il GP di Austin rappresenterà un banco di prova importante: “La gara in Texas ci dirà qualcosa in più in questo senso, perché quello delle Americhe è un circuito che a Marc piace tantissimo. Sarà però dalle gare in Europa che capiremo in maniera definitiva quali sono le carte in tavola”.

In casa Ducati, intanto, il team manager Davide Tardozzi ha ammesso i meriti della concorrenza senza nascondere l’ambizione di reagire proprio ad Austin: “Vanno fatti i complimenti ad Aprilia perché hanno fatto vedere di aver lavorato molto bene e hanno trovato due piloti molto veloci come Bezzecchi e Martín. In questo momento Aprilia è molto competitiva”. Tardozzi ha però aggiunto: “A livello di risultati vorremmo reagire ad Austin e non da Jerez: io credo e spero che dalla prossima gara riusciremo a giocarcela fino in fondo anche la domenica”. Lo stesso Márquez, dopo il quarto posto in Brasile, ha ammesso le difficoltà pur guardando avanti con fiducia: “Alla fine devi guardare la classifica, al momento davanti ci sono Bezzecchi e Martin. C’è tempo per lavorare e per arrivare sempre più vicino come successo ieri. Oggi ci sono state delle difficoltà in più, ma vediamo quello che succederà nei prossimi fine settimana”.

Il COTA si preannuncia dunque come il primo vero crocevia della stagione. Pernat ha sintetizzato bene la posta in gioco: “La vera prova per Marquez e per la Ducati sarà domenica prossima ad Austin, dove ha quasi sempre vinto. Se non vincerà lì e Bezzecchi lo batterà, allora dovremo iniziare a pensare che il campionato sarà molto diverso”.

“Si torna ad Austin, una pista che potrebbe confermare le buone sensazioni delle prime due prime gare. Penso che stiamo facendo un ottimo lavoro, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra perché questa è sempre una pista particolare” le parole di Jorge Martin.

 

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