Sei Nazioni donne, 34 convocate per l'Italia: il c.t. Roselli spiega le sue scelte

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Reduce da un Mondiale piuttosto amaro, con l’eliminazione nella fase a gironi e una sola vittoria contro il modesto Brasile, l’Italrugby femminile confida di rialzare la testa nel Sei Nazioni che inizierà il prossimo 11 aprile, con la sfida in casa della Francia, a Grenoble. Il commissario tecnico Fabio Roselli ha convocato 34 atlete, sette delle quali con almeno 50 caps e ben sei esordienti. Di seguito, la composizione del gruppo azzurro per il massimo torneo continentale per nazioni.

Piloni: Gaia Dosi (Rugby Colorno, esordiente), Gaia Maris (Valsugana Rugby Padova, 42 caps), Alessia Pilani (Stade Bordelais Rugby, 9 caps), Silvia Turani (Harlequins, 47 caps), Vittoria Zanette (LOU Rugby, 2 caps). Tallonatori: Chiara Cheli (Rugby Colorno, esordiente), Desiree Spinelli (Benetton Rugby Treviso, 5 caps), Vittoria Vecchini (Valsugana Rugby Padova, 41 caps).

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Ha iniziato a giocare a rugby a 17 anni
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"Se così riuscirò a ispirare altre ragazze, allora avrò lasciato davvero il segno", ha commentato Ilona
"Tutti noi a volte dubitiamo di noi stessi, me compresa"
"Ma se sono dove sono oggi perché ho continuato ad andare avanti"
"Far parte del Team Barbie significa dimostrare che la sicurezza non è qualcosa di cui vergognarsi, ma qualcosa da abbracciare"

Seconde linee: Francesca Andreoli (Rugby Colorno, esordiente), Elettra Costantini (Valsugana Rugby Padova, esordiente), Giordana Duca (Valsugana Rugby Padova, 60 caps), Valeria Fedrighi (Rugby Colorno, 67 caps), Alessandra Frangipani (Villorba Rugby, 13 caps). Terze linee: Elena Errichiello (Unione Rugby Capitolina, 1 cap), Elisa Giordano (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 78 caps), Alissa Ranuccini (LOU Rugby, 18 caps), Francesca Sgorbini (ASM Clermont Rugby, 37 caps), Beatrice Veronese (RCTPM Toulon, 31 caps).

Mediani di mischia: Alia Bitonci (Valsugana Rugby Padova, 10 caps), Gaia Buso (Villorba Rugby, 4 caps), Sofia Stefan (RCTPM Toulon, 101 caps). Mediani di apertura: Veronica Madia (Blagnac Rugby, 60 caps), Emma Stevanin (Valsugana Rugby Padova, 27 caps). Centri:
Natascia Aggio (Valsugana Rugby Padova, esordiente), Micol Cavina (AC Bobigny, 5 caps), Giada Corradini (Montpellier Herault Rugby, 2 caps), Alyssa D’Incà (Blagnac Rugby, 35 caps), Sara Mannini (Rugby Colorno, 12 caps), Michela Sillari (Valsugana Rugby Padova, 94 caps).

Ali/Estremi: Francesca Granzotto (Exeter Chiefs, 24 caps), Rubina Grassi (RCTPM Toulon, esordiente), Aura Muzzo (LOU Rugby, 58 caps), Vittoria Ostuni Minuzzi (Valsugana Rugby Padova, 44 caps), Gabriella Serio (Rugby Colorno, esordiente). Fuori per infortunio Sara Seye, atleta che gioca in Inghilterra nelle Trailfinders Women, la squadra femminile di Ealing. Il commissario tecnico Roselli sarà assistito dall’allenatore degli avanti Plinio Sciamanna e da quello della difesa Francesco Iannucci.

“Comporre la rosa per questo Sei Nazioni è stato sicuramente, per tutto lo staff, un processo molto stimolante — ha dichiarato Roselli ai canali ufficiali della FIR -. Abbiamo sempre avuto tra gli obiettivi quello di dare più profondità alla nostra squadra: per riuscire a fare ciò, grazie alla rete di ottime relazioni che abbiamo instaurato con gli staff dei club, oltre a tutte le atlete che militano nel campionato Italiano della Serie A Elite, monitoriamo, durante la stagione, anche circa venti giocatrici italiane in Francia e quattro in Inghilterra, per un totale di ventuno club, otto in Italia e tredici all’estero”.

“Lavoriamo oltretutto a stretto contatto con lo staff dell’Italia U21 per vedere se e quando alcune giovani che stanno crescendo molto potrebbero fare il loro esordio in Nazionale maggiore. Esiste quindi la possibilità che durante il torneo si possano aggiungere altre giocatrici. Abbiamo cercato di identificare una rosa equilibrata in tutti i ruoli considerando, nei vari campionati, il livello di prestazione, la continuità, il minutaggio, la condizione fisica, gli infortuni, la disponibilità delle atlete in base alla loro situazione lavorativa e universitario-scolastica, da sempre sfida importante per tutto il movimento. Dopo tre giorni in raduno a Roma con parte della Nazionale U21 a gennaio, non vediamo l’ora di ritrovarci per continuare a consolidare e sviluppare la nostra identità e il modello di gioco installato la scorsa stagione”.

L’Italia affronterà la Francia e l’Irlanda in trasferta nelle prime due gare, in programma l’11 e il 18 aprile, giocherà poi in casa contro la Scozia e l’Inghilterra il 25 aprile e il 9 maggio prima di chiudere la rassegna il 17 maggio in casa del Galles. Le Azzurre partecipano al Sei Nazioni dal 2007: il miglior risultato è il secondo posto, ottenuto nel 2019 alle spalle dello schiacciasassi Inghilterra, vincitrice prima di quest’anno di otto delle ultime nove edizioni del Torneo.

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