Daniil Medvedev fa una confessione su Jannik Sinner e Carlos Alcaraz

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Rinvigorito dall’ottimo torneo di Indian Wells appena disputato, Daniil Medvedev in una intervista al media russo БОЛЬШЕ! ha raccontato le sue sensazioni in vista del torneo di Miami. Il moscovita ha battuto Carlos Alcaraz in semifinale in California, ed ha poi perso contro Jannik Sinner al termine di una finale molto combattuta e decisa da due tie-break.

“Considerando queste ultime due partite, forse non sono poi così indietro rispetto a Jannik e Carlos. Potrei essere stato persino migliore di Carlos in certi aspetti, mentre con Jannik probabilmente non ero migliore in niente, ma ero vicino al suo livello. Ho servito meglio di Carlos, ma Jannik ha servito molto meglio di me, meglio di chiunque altro abbia affrontato quest’anno”.

“Il mio rovescio era buono, forse anche migliore di quello di Jannik, ma il suo servizio era così efficace che mi ha sfiancato, e alla fine ti stanca. Il loro punto di forza è la costanza; giocano così per tutto l’anno. Io ho più alti e bassi; per batterli, ho bisogno del mio miglior livello, come si è visto questa settimana”.

Luca FranzosiMedvedev si inchina a Sinner e gli parla chiaro dopo il ko in finale: le foto

Jannik Sinner è tornato: Medvedev parla chiaro dopo il ko in finale
L'Azzurro ha vinto il suo 25esimo torneo in carriera a Indian Wells
Il numero due del mondo ha vinto entrambi i set al tie break contro il russo
L'altoatesino ha vinto il suo primo torneo dell'anno dopo un avvio di 2026 non semplice
Dopo il match, il russo ha fatto i complimenti a Sinner
"Mi piace sempre vederti giocare contro Carlos"
"Sono contento di essere riuscito a non farvi giocare di nuovo contro in finale, ma mi piace molto guardarvi giocare"
"Continuate così, continuate a vincere"
Sinner ha ricambiato i complimenti: "È fantastico vederti tornare a giocare a questo livello"
"Ti auguro il meglio per la stagione"

Il russo sente di essere tornato ai migliori livelli: “Non so, improvvisamente a Dubai ho ritrovato un po’ di fiducia, quindi ora cercherò di mantenerla a Miami; di solito, quando cavalco quell’onda, funziona per me. Più volte riesco a cavalcare quell’onda, più salirò in classifica e più opportunità avrò di battere Carlos, Jannik e altri giocatori di alto livello”.

Ancora sulla finale: “Non ho rimpianti, ma è vero che quando perdi, non importa quanto bene tu abbia giocato, non assapori mai la vittoria. Probabilmente ho giocato bene, quindi spero che mi dia una spinta per il prossimo torneo, anche se alla mia età è tutto diverso. Non è come Fonseca, che può trarre giovamento a giocare bene contro Sinner anche se poi viene sconfitto. Io volevo vincere e non ci sono riuscito. Comunque raggiungere la finale e battere Carlos mi dà sicuramente fiducia per il futuro prossimo torneo”.

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