Tutti (o quasi) contro Alessandro Bastoni: c'è chi vorrebbe approfittarne

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Il Barcellona non ha alcuna intenzione di mollare la presa sul giocatore della serie A italiana più al centro dell’attenzione mediatica: Alessandro Bastoni. Secondo quanto riportato dal quotidiano catalano Sport, che ha grande dimestichezza con le vicende di casa culé, a inizio il direttore sportivo blaugrana Deco ha incontrato l’entourage del difensore nerazzurro per cercare di capire la disponibilità di un addio all’Inter da parte dell’ex calciatore del Parma e ora vorrebbe un nuovo faccia a faccia per fare il punto della situazione: la speranza è che la pressione possa indurre il ragazzo a fare valutazioni su dove proseguire la propria carriera.

La trattativa, in realtà, si preannuncia decisamente complicata difficile, anche perché, qualora il calciatore decidesse di allontanarsi dall’Italia, visto anche il trattamento che sta ricevendo da tutte le tifoserie dopo il celeberrimo episodio del derby d’Italia, il club nerazzurro non farebbe sconti: valuta il cartellino di Bastoni 80 milioni di euro. L’Inter punta a rinnovargli il contratto. L’accordo tra Bastoni e il club scade nel 2028 e Beppe Marotta e Piero Ausilio stanno pensando di allungarlo per due stagioni ulteriori.

Anche l’Associazione Italiana Calciatori ha intanto fatto sentire la propria vicinanza al difensore nerazzurro. “La reazione è stata decisamente esagerata, purtroppo viviamo in un mondo che tende agli eccessi” ha detto il presidente Umberto Calcagno, che era presente all’evento Women4Football.

Martino DavidiLa Caporetto di Alessandro Bastoni: campioni, comici, cantanti e allenatori lo attaccano

Quanto successo in Inter-Juventus ha scatenato una serie infinita di commenti negativi nei riguardi di Alessandro Bastoni
Nei confronti del calciatore dell'Inter e della Nazionale sono arrivate critiche da esponenti di tantissimi settori…
"Gara falsata da un noto stunt-man nerazzurro (ogni riferimento a Bastoni è puramente voluto)": a dirlo è stato Ezio Greggio.
"Dopo quell'episodio ho cambiato canale e mi sono messo a vedere un film. Non è una roba accettabile" ha tagliato corto Adriano Panatta.
"Sapeva di aver simulato e ha fatto quella scena dopo: è la cosa più brutta, ancora più drammatica" così Marco Tardelli.
"Una cosa così scandalosa non la vedevo dal 26 aprile 1998 Juve-Inter, quella del rigore non fischiato a Ronaldo" ha detto Enrico Varriale.
"Bastoni ha fatto quattro cose sbagliate, non sportive: la simulazione, la richiesta di ammonizione per Kalulu, l'esultanza dopo l'espulsione, e il gesto della maglia tirata" ha sostenuto Daniele Adani.
Johnson Righeira ha ironicamente suggerito di assegnargli il titolo di “Sportivo dell’anno 2026”.
"La sua una simulazione chiara – sostiene il designatore Rocchi -. L’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci“.
"Ha fatto una brutta figura" il pensiero dell'ex milanista Massimo Ambrosini.
"Bastoni ha simulato, perché questo è il termine corretto da utilizzare" sottolinea l'ex arbitro Luca Marelli.
"Bastoni non solo simula in modo grave, ma quello che si vede, quello che è intollerabile, racconta come prenda in giro Kalulu" si indigna Massimo Giletti.

"La simulazione l’ho sempre detestata – fa sapere l'esperto tecnico Gigi Cagni -. Ma non solo io, la detestavano tutti quelli mia generazione".
"Bastoni non va convocato in Nazionale" suggerisce l'ex Premier Enrico Letta.
"Bastoni che esulta quando sai che l’arbitro ha sbagliato e che il tuo avversario è disperato è una cosa vergognosa" il parere di Sandro Sabatini, tra l'altro ex capo ufficio stampa dell'Inter.
"Simulano tutti, ma quello che non si può guardare è l'esultanza di Bastoni dopo l'espulsione di Kalulu" sottolinea Fabio Caressa.

“Nonostante Alessandro abbia ammesso l’errore, continua a subire un accanimento eccessivo dovuto probabilmente alla sua grande esposizione mediatica” ha aggiunto l’ex centrocampista di Sampdoria e Avellino, tra le altre. Per Bastoni si preannuncia un derby infuocato: i sostenitori del Milan, a quanto trapela, non si tireranno indietro nel contestarlo nel corso della stracittadina.

“Lui è uno dei nostri calciatori più importanti e gioca nella squadra attualmente in testa alla classifica. Situazioni simili si sono verificate anche in passato con altri ragazzi, ma sono convinto che l’integrità dimostrata nella sua intera carriera sia il valore principale che, alla lunga, prevarrà sulle polemiche” ha concluso Calcagno.

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