F1, GP d'Australia: dominio Mercedes, Leclerc sul podio. Flop Norris

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Il GP d’Australia, prima tappa del Mondiale di F1, è stato vinto da Russell. Il britannico ha confermato la superiorità della Mercedes su tutto il resto dei team. Prova di forza delle Frecce d’Argento con Antonelli secondo al traguardo. Può sorridere anche la Ferrari che piazza Leclerc al terzo posto, quindi sul gradino più basso del podio, e Hamilton al quarto posto. Grande rimonta di Verstappen, male le McLaren (solo quinto Norris).

Fabrizio PonciroliLewis Hamilton, svelato un retroscena legato a un suo mancato trasferimento

C'è un retroscena sorprendente riemerso di recente sulla carriera di Lewis Hamilton.
A svelarlo è stato Peter Sauber, storico fondatore dell’omonima scuderia.
Ha raccontato come circa vent’anni fa Hamilton fosse a un passo dal correre per il team svizzero.
All’epoca, la McLaren stava valutando l’idea di mandare il giovane talento britannico a Hinwil per completare il suo percorso di crescita.
Sauber ha spiegato di aver incontrato nel 2007 il padre di Lewis, Anthony Hamilton, insieme al suo avvocato, all’aeroporto di Kloten, vicino Zurigo.
L’accordo, però, non andò in porto per divergenze tra le scuderie.
La McLaren era disposta a concedere Hamilton in prestito per una sola stagione, mentre la Sauber insisteva per un biennale.
La fumata nera cambiò il corso della storia: Hamilton rimase alla McLaren e nel 2008 conquistò il suo primo titolo mondiale.
Battè Felipe Massa in un finale entrato nella leggenda.
Se il prestito biennale alla Sauber si fosse concretizzato, Hamilton avrebbe affrontato il Mondiale con un’altra squadra…
… e probabilmente avrebbe rimandato la conquista del primo dei suoi sette titoli iridati.
Nel 2007, la Sauber schierava Nick Heidfeld e Robert Kubica, con un giovanissimo Sebastian Vettel come terza guida.

Avvio di GP davvero emozionante con Leclerc che, al via, sorprende tutti e scappa in testa. Nel primo giro, giostra di sorpassi con la batteria elettrica a farla da padrone. Il primo colpo di scena all’11° giro con la Red Bull di Hadjar che va in fumo: obbligatorio in forfait. Una virtual safety car favorisce le Mercedes che, grazie al pit stop, mettono una distanza rassicurante nei confronti delle Ferrari (rimaste fuori).

Nella seconda parte della gara, totale dominio delle Mercedes che non permettono mai alla Ferrari di avvicinarsi. Applausi a Verstappen che, partito dalla 20° posizione in griglia (complice l’errore in qualifica), chiude con un ottimo quinto posto. Mastica amaro Norris, alle prese con diversi problemi, soprattutto nella gestione delle gomme (due pit stop per il Campione del mondo in carica).

Da segnalare che Piastri non ha preso parte al GP d’Australia. Il vice Campione del Mondo ha messo a muro la sua McLaren nel giro di installazione. Un errore grave, dovuto anche al poco feeling con la nuova monoposto.

Menzione d’onore anche per il giovanissimo Lindblad che, all’esordio ufficiale in un GP; va subito a punti, certificando un talento cristallino. Da dimenticare il week-end dell’Aston Martin e anche il ritorno di Bottas, tradito dalla sua Cadillac.

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