Guerra in Iran, il nobile gesto di Mehdi Taremi: attese conferme ufficiali

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Mehdi Taremi torna a fare parlare di sé per vicende extra calcio. Dalla scorsa estate, quando fu costretto a rinunciare al Mondiale per club con l’Inter perché bloccato in Iran, le tensioni politiche e sociali legate al suo Paese hanno inciso pesantemente sul suo percorso professionale che, tra l’altro, lo ha definitivamente portato lontano da Milano facendolo approdare all’Olympiacos, in Grecia.

Negli ultimi giorni, con l’escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, la situazione si è aggravata ulteriormente e sta destando grandissima preoccupazione in tutto il mondo. Secondo quanto riportato da Tuttosport, l’ex attaccante nerazzurro avrebbe comunicato alla dirigenza del club del Pireo la volontà di rientrare in patria. “Il mio Paese ha bisogno di me”, avrebbe confidato. Una scelta che, se confermata, richiamerebbe quanto già accaduto ad alcuni sportivi ucraini, tornati a casa per prendere parte alla difesa del proprio territorio dopo l’invasione russa.

Al momento non esistono dichiarazioni ufficiali né da parte del calciatore né da parte del sodalizio ellenico, ma il clima in Iran è motivo di forte apprensione anche per i suoi atleti più noti. In questo contesto appare in bilico anche la partecipazione della selezione asiatica ai Mondiali di calcio che la prossima estate andranno in scena in Nord America.

L’Iran, che si è qualificato per la quarta volta consecutiva al Mondiale, dovrebbe disputare le gare del Gruppo G negli Stati Uniti: contro Belgio e Nuova Zelanda a Los Angeles il 15 e il 21 giugno, e contro l’Egitto a Seattle il 26 giugno. Va da sé che il timore di disordini, se non addirittura di attentati, sarebbe notevole e porterebbe anche a un grandissimo dispiegamento di forze.

Se l’esclusione dell’Iran dovesse concretizzarsi, si aprirebbe il capitolo della sua sostituzione. Tra le ipotesi più discusse c’è la promozione diretta dell’Iraq, atteso da uno spareggio intercontinentale contro Bolivia o Suriname. In quel caso, gli Emirati Arabi Uniti entrerebbero nel percorso dei playoff. L’idea di un ripescaggio basato sul ranking Fifa resta, almeno per ora, solo teorica.

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