F1, decisione drastica all'orizzonte per due GP

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La grave situazione in Medio Oriente rischia di colpire in modo diretto anche il Mondiale di Formula 1 del 2026. Le due gare che avrebbero dovuto aprire la stagione asiatica, in programma nel weekend fra il 10 e il 12 aprile in Bahrain e in quello successivo in Arabia Saudita sono infatti in forte dubbio. La situazione geopolitica nell’area, aggravata dagli ultimi sviluppi, ha spinto la Formula 1 a muoversi con estrema prudenza, evitando annunci affrettati ma preparando già scenari alternativi.

Secondo quanto riportato da Sky Sports UK, una decisione definitiva arriverà entro e non oltre le prossime due settimane. In caso di cancellazione, riportano i cronisti britannici, le due tappe non verrebbero rimpiazzate e il Mondiale scenderebbe a ventidue gare, con un vuoto di ben cinque settimane tra il Gp del Giappone del 29 marzo e quello di Miami, in programma a inizio maggio. Sullo sfondo attendono novità i responsabili dei circuiti di Portimao e Imola, ma i tempi sarebbero stati giudicati troppo stretti per un inserimento all’ultimo minuto.

Francesco LuciveroFormula 1 al via: gli stipendi dei 10 piloti più pagati nel 2026

Il Mondiale di Formula 1 sta per ripartire: gli stipendi dei 10 piloti più pagati nel 2026. Fonte RacingNews365
Lance Stroll (Aston Martin): 12 milioni di dollari. Il pilota canadese è alla sua sesta stagione con il team inglese
Alex Albon (Williams): 12 milioni di dollari. Il thailandese è al quinto anno consecutivo alla Williams
Pierre Gasly (Alpine): 12,5 milioni di dollari. Il pilota francese si è trasferito alla Alpine nel 2023
Oscar Piastri (McLaren): 13 milioni di dollari. L'australiano è arrivato terzo nella scorsa stagione
Carlos Sainz (Williams): 13 milioni di dollari per l'ex ferrarista, alla Williams dalla scorsa stagione
Fernando Alonso (Aston Martin): 20 milioni di dollari. Il pilota spagnolo due volte campione del mondo è il più esperto in griglia di partenza
Lando Norris (McLaren): 30 milioni di dollari. Il campione del mondo è solo al quinto posto in questa speciale classifica
George Russell (Mercedes): 34 milioni di dollari. Il pilota inglese va a caccia del suo primo titolo mondiale in questa stagione
Charles Leclerc (Ferrari): 34 milioni di dollari. Il monegasco vuole spezzare la maledizione della scuderia italiana, che non vince un titolo piloti dal 2007
Lewis Hamilton (Ferrari): 60 milioni di dollari. Dopo le delusioni della scorsa stagione, il pilota inglese vuole riscattarsi
Max Verstappen (Red Bull): 70 milioni di dollari. Contratto sontuoso per il quattro volte campione del mondo, che nel 2025 ha chiuso al secondo posto

L’amministratore delegato di Formula One Group, Stefano Domenicali, ha confermato la delicatezza del momento ai microfoni di Sky Sport, sottolineando come la priorità assoluta resti la tutela di tutte le persone coinvolte. Domenicali ha spiegato che ogni decisione verrà presa in modo condiviso, senza forzature, ricordando inoltre le difficoltà logistiche già affrontate negli ultimi giorni, con personale e team impegnati fra Dubai, Sakhir e Doha per i test Pirelli, costretti a riprogrammare voli e spostamenti a causa dell’instabilità geopolitica.

In attesa della decisione finale, il paddock si prepara dunque a un possibile inizio di stagione profondamente modificato. Se Bahrain e Arabia Saudita dovessero saltare, il Mondiale 2026 partirebbe con un calendario ridotto e un lungo vuoto primaverile, un’anomalia che potrebbe condizionare non poco non solo i ventidue piloti iscritti al Mondiale, ma tutte le realtà che ruotano attorno alla Formula 1.

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